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Come si è fondato il club?
Nel pomeriggio del lunedí 20 luglio del 1925, Don Felix Zugazti, allora un ragazzo di 16 anni, nel fondo del suo domicilio, Colodrero 3433, riunisce una dozzina di bambini e ragazzini tra i 10 e i 12 anni, ai quali manifesta di aver letto sulla rivista spagnola “PINOCHO”, una proclama nella quale si instava a fondare, in ogni città dove si parlasse lo spagnolo, un club con il nome dell’avventuriero Pinocchio.
The Club’s name and colours
Zugazti, in quell’occasione, espresse che, loro come simpatizzanti del popolare pupazzo di legno, avrebbero dovuto aderire a quel richiamo e fondare un club con il nome di “Pinocho” Football Club. La sua prima squadra sarebbe stata conformata dai ragazzini lí presenti. Il proponente manifestó che avrebbe comprato i palloni e le magliette (che sarebbero state a strisce verticali bianche e verdi), il timbro sociale e aggiunse che avrebbe affrontato, lui solo, le spese del club.
I soci
Gli integranti del Club non dovevano pagare assolutamente nulla, ma per poter essere ammessi come soci dovevano compiere con una clausola realmente pittoresca : "saper raccontare la storia di Pinocchio". (Le avventure di Pinocchio) Tutto fu accettato e si accordó que il Signor Zugazti non sarebbe stato giocatore, bensí unico dirigente del Club. Posteriormente si passó ad eleggere capitano e sub-capitano della squadra. In voto segreto (con bigliettini), risultarono eletti Valentín Ríos e Raúl Domínguez rispettivamente. |
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Insegna
Finalmente si risolse dichiarare come insegna ufficiale del club, il disegno di Pinocchio “shoteando” una palla, apparso sulla copertina del numero 5 della citata rivista, e dare conoscenza alla pubblicazione “Pinocho” della fondazione del fiammante club.
La prima partita
Nell’ agosto del 1925 si gioca la prima partita contro "El Dólar". L’ incontro è stato quasi sul punto di non realizzarsi secondo quanto dice un vecchio libro del club, perché gli avversari usavano quasi tutti “pantalón lunghi”. Finalmente la difficoltà fu risolta, rafforzando la nostra squadra con il delegato Félix Zugazti.
Per tutto quanto detto... Pinocho non è solo un club di quartiere...è un Gran Club di quartiere.
Grande per le sue dimensioni e per la sua gente. È un equilibrio tra sport e vita sociale.
Lo sport è la salute del corpo e della mente; è allegria, è amicizia, è crecere. Per questo, Pinocho incentiva bambini e ragazzi perché vengano e pratichino uno sport. Questo è il primo passo.
Il secondo consiste nell’avvicinamento naturale e spontaneo dei genitori per vedere i suoi figli partecipare in diverse attività. Cosí, scoprono il clima caldo, sicuro, tranquillo e sano che governa nel nostro club. In questa forma gli adulti troveranno un luogo d’ incontro di amici, di diversione, di pace, di creatività e di salute anche per loro.
Per questo Pinocho cerca, partendo dai bimbi, riunire le famiglie e dare loro una seconda casa. Pinocho non è una storia... È una realtà...Vieni e confermalo!.
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